Pasta/ Primi/ Ricette

Lasagna salentina

Lasagna salentina

Lasagne della nonna con ragù, polpettine, uova sode e mortadella

Una teglia di lasagne che arriva in tavola ancora fumante, il profumo del ragù che si è cotto lentamente e quelle piccole polpettine che sono state preparate una alla volta, con un po’ di pazienza. La Lasagna salentina è proprio questo: un piatto ricco, generoso, fatto di tanti sapori che si incontrano nello stesso tegame.

Qui non troviamo soltanto le lasagne e il ragù. Ci sono le uova sode, la mortadella, il formaggio svizzero a pezzetti e soprattutto le polpettine, che devono essere davvero piccine e distribuite tra gli strati.

È una preparazione che richiede qualche passaggio e un po’ di tempo, ma è proprio questo il bello. Il ragù deve cuocere lentamente, le polpettine vanno preparate con calma e poi arriva il momento di comporre la teglia, lasciando che ogni ingrediente trovi il suo posto. Se amate i primi piatti al forno ricchi e generosi, potete dare un’occhiata anche ai miei Cannelloni al ragù di carne, un’altra preparazione da portare in tavola quando si vuole fare festa.

Se avete ospiti o semplicemente volete portare in tavola un primo piatto importante, queste Lasagne della nonna sono una di quelle ricette da preparare senza fretta. Poi sarà il forno a fare il resto.


Informazioni sulla ricetta

· Preparazione: circa 1 ora
🍽 Porzioni: 6 persone
⭐ Difficoltà: media
🔥 Cottura: 20 minuti in forno + cottura lenta del ragù


Ingredienti

Per le lasagne

  • 500 g di lasagne ricce
  • 80 g di formaggio grattugiato
  • 4 uova sode
  • 200 g di formaggio svizzero
  • 150 g di mortadella
  • circa 1,2 kg di ragù
  • circa 250 g di polpettine

Per le polpettine

  • 2 uova
  • 150 g di pane raffermo
  • 60 g di formaggio grattugiato
  • 1 pizzico di sale
  • olio per friggere, quanto basta

Per il ragù

  • 700 g di carne
  • 1,5 l di passata di pomodoro
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 100 ml di vino
  • sale, quanto basta

Come preparare la Lasagna salentina

1. Preparare il ragù: rosolate il pezzo di carne nell’olio, quindi sfumate con il vino. Aggiungete la passata di pomodoro e regolate di sale. Lasciate cuocere tutto molto lentamente, così che il ragù possa diventare ben saporito.

2. Preparare le polpettine: mettete in una ciotola le uova, il pane raffermo precedentemente ammollato in acqua, il formaggio grattugiato e il sale. Amalgamate bene tutti gli ingredienti fino a ottenere un composto omogeneo.

3. Formare le polpettine: prendete piccole quantità di impasto e realizzate delle polpettine davvero molto piccole. È un passaggio che richiede un po’ di pazienza, ma è importante per distribuirle bene tra gli strati della lasagna.

4. Friggere le polpettine: friggetele in olio caldo fino a quando saranno ben dorate. Scolatele e lasciatele sgocciolare su carta assorbente.

5. Unire le polpettine al ragù: prima che il ragù termini la sua cottura, tuffatevi le polpettine fritte e lasciatele insaporire nel sugo.

6. Preparare le uova: fate bollire le uova, sgusciatele e tagliatele a pezzetti.

7. Preparare la farcitura: tagliate lo svizzero a piccoli pezzetti e la mortadella a tocchetti. Tenete tutto pronto per la composizione della teglia.

8. Lessare le lasagne: portate a bollore abbondante acqua salata e lessate le lasagne ricce. Scolatele quando saranno pronte e tenetele da parte.

9. Comporre la base: distribuite sul fondo della teglia una parte del ragù.

10. Creare il primo strato: disponete le lasagne ricce sopra il ragù, cercando di coprire bene il fondo della teglia.

11. Farcire: distribuite in modo sparso le polpettine, le uova sode, lo svizzero, la mortadella e il formaggio grattugiato. Aggiungete anche il ragù, lasciando che gli ingredienti si distribuiscano in maniera irregolare tra le sfoglie.

12. Continuare gli strati: coprite con un altro strato di lasagne ricce e ripetete la farcitura fino a utilizzare gli ingredienti preparati.

13. Terminare la teglia: completate con le lasagne e il ragù, distribuendolo bene sulla superficie.

14. Cuocere in forno: coprite la teglia con un foglio di alluminio e cuocete in forno a 180 °C per circa 20 minuti. L’alluminio aiuterà a mantenere morbide le lasagne durante la cottura.

15. Formare la crosticina: se amate una superficie più dorata e croccante, togliete il foglio di alluminio negli ultimi minuti di cottura.

16. Servire: lasciate assestare brevemente la teglia, quindi servite le Lasagne della nonna ancora calde.


Il consiglio di Manuela

Il mio consiglio è di non avere fretta quando preparate le polpettine. Devono essere davvero piccole: in questo modo si distribuiscono meglio tra gli strati e ogni porzione riesce a raccogliere tutti i diversi sapori della teglia.

Anche il ragù merita il suo tempo. Lasciarlo cuocere lentamente è parte della preparazione e contribuisce a dare alla Lasagna salentina il carattere ricco che le distingue.


Come personalizzare la ricetta

La particolarità di queste lasagne è proprio la ricchezza della farcitura. Per questo preferisco non aggiungere troppe varianti: uova sode, mortadella, svizzero, ragù e polpettine sono già gli elementi che rendono questa teglia diversa dalle classiche lasagne.

L’unico elemento sul quale si può giocare è la gratinatura finale: lasciando scoperta la teglia negli ultimi minuti si può ottenere una superficie più dorata.


Come conservare le Lasagne della nonna

La ricetta originale non indica un tempo preciso di conservazione, quindi preferisco non aggiungere una durata non verificata.

Essendo una preparazione ricca di carne, uova e formaggi, per la pubblicazione definitiva consiglio di inserire una specifica modalità e durata di conservazione solo dopo averla definita in base alla ricetta effettivamente utilizzata.


Domande frequenti

Posso usare un altro formato di lasagne?

La ricetta è pensata per le lasagne ricce, che rappresentano una delle sue caratteristiche. Per mantenere il risultato originale è quindi preferibile utilizzare questo formato.

Quanto devono essere piccole le polpettine?

Devono essere davvero molto piccole. È proprio questa la caratteristica indicata nella ricetta: in questo modo possono essere distribuite facilmente tra gli strati insieme agli altri ingredienti.

Quando vanno aggiunte le polpettine al ragù?

Dopo averle fritte e scolate su carta assorbente, vanno aggiunte al ragù prima che termini la sua cottura, così possono insaporirsi nel sugo.

Come posso ottenere una crosticina più dorata?

Cuocete le Lasagne della nonna coperte con alluminio per la maggior parte della cottura e scoprite la teglia negli ultimi minuti. In questo modo la superficie potrà dorarsi senza rischiare di seccare troppo le lasagne.


Conclusione

La Lasagna salentina è una di quelle preparazioni che chiedono un po’ di tempo, ma restituiscono tutto quello che si cerca in un grande primo piatto: ragù, polpettine, uova sode, mortadella e formaggio, tutti insieme tra gli strati di pasta. Una teglia ricca, da portare in tavola calda e da condividere con chi amiamo.

Se decidete di prepararla per gli ospiti, il mio consiglio è uno solo: abbondate con le dosi. Perché davanti a una teglia così, il bis è davvero facile da prevedere.

Anche questo articolo finisce qui. Io vi saluto con affetto e vi aspetto, come sempre, sul blog e sulla pagina Facebook collegata. Se vi va, lasciate un like per restare aggiornati su tutte le nuove pubblicazioni

Per altri consigli, idee verdi e ispirazioni di stagione potete seguirmi anche su Instagram e Pinterest. Se avete domande o curiosità, scrivetele pure nei commenti: sarò felice di rispondervi

A presto, Manuela 

Lasagna salentina

 

 

You Might Also Like

No Comments

Leave a Reply