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Pettole pugliesi

Pettole pugliesi

Pettole pugliesi: piccoli bocconcini fritti che sanno di Puglia

Ci sono ricette che non hanno bisogno di tanti ingredienti per conquistare tutti. Le Pettole pugliesi sono proprio così.

Piccole, morbide e irresistibili, appena fritte diventano dorate fuori e soffici dentro. Il loro profumo riempie la cucina e, una dopo l’altra, finiscono nel piatto quasi senza accorgersene.

Per me le pettole sono una di quelle preparazioni che sanno di casa, di tavolate in compagnia e di ricette semplici preparate con le mani. L’impasto è povero. Il risultato, invece, è davvero goloso.

E c’è un altro aspetto che adoro. La ricetta base può essere arricchita in tantissimi modi. Olive nere, pomodoro, tonno, baccalà, cavolfiore e tanti altri ingredienti possono trasformare ogni pettola in un piccolo bocconcino sempre diverso.


Una ricetta semplice, ma piena di tradizione

Le pettole sono uno dei grandi classici della cucina pugliese. La loro forza sta nella semplicità.

Farina, lievito, acqua e sale si trasformano in un impasto morbido. Dopo la lievitazione, l’impasto viene prelevato a piccoli pezzi e fritto fino a ottenere una bella doratura.

Il momento più bello arriva proprio alla fine.

Quando le pettole sono ancora calde, croccanti fuori e morbide dentro, è quasi impossibile resistere.


Informazioni sulla ricetta

Preparazione: 20 minuti circa
🍽 Porzioni: circa 20-25 pettole, in base alla dimensione
⭐ Difficoltà: facile
🔥 Cottura: circa 10-15 minuti


Ingredienti per le Pettole pugliesi

  • 250 g di farina
  • 1 pizzico di sale
  • 10 g di lievito di birra
  • acqua tiepida q.b.
  • olio extravergine di oliva q.b. per friggere

Come preparare le Pettole pugliesi

1. Sciogliere il lievito: in una ciotola capiente sciogliete il lievito di birra e il sale in parte dell’acqua tiepida. L’acqua deve essere tiepida e non bollente, per non compromettere l’azione del lievito.

2. Preparare la farina: disponete la farina in una ciotola oppure sul piano di lavoro. Versate poco alla volta l’acqua con il lievito e iniziate a impastare.

3. Aggiungere l’acqua: continuate ad aggiungere acqua poco alla volta. La quantità può variare in base alla farina. Dovrete ottenere un impasto piuttosto morbido, molto più morbido rispetto a quello del pane.

4. Lavorare l’impasto: impastate con le mani fino a ottenere un composto omogeneo e senza grumi. Non preoccupatevi se inizialmente risulta appiccicoso. È proprio la consistenza morbida a rendere le pettole così soffici.

5. Far lievitare: coprite la ciotola con un canovaccio pulito o con pellicola. Lasciate lievitare per circa 2 ore in un luogo tiepido, lontano da correnti d’aria. L’impasto dovrà aumentare di volume.

6. Scaldare l’olio: quando l’impasto è ben lievitato, scaldate abbondante olio in un tegame adatto alla frittura. L’olio dovrà essere ben caldo prima di iniziare a friggere.

7. Formare le pettole: bagnate la mano destra con un po’ d’acqua. Con la mano sinistra prendete una porzione di impasto e stringete il pugno. L’impasto uscirà tra il pollice e l’indice formando una piccola pallina.

8. Staccare l’impasto: con la mano destra bagnata staccate la pallina di impasto e lasciatela cadere delicatamente nell’olio caldo. Procedete nello stesso modo fino a riempire il tegame, senza esagerare con la quantità.

9. Friggere: lasciate friggere le pettole e rigiratele delicatamente per ottenere una doratura uniforme. Dovranno risultare gonfie e ben dorate all’esterno.

10. Scolare: quando sono pronte, prelevatele con una schiumarola e sistematele su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.

11. Servire: portate in tavola le pettole ancora calde. Sono proprio appena fritte che danno il meglio di sé.


Il consiglio di Manuela

La prima volta che ho preparato le pettole ho pensato che l’impasto fosse troppo morbido. Ero tentata di aggiungere altra farina per renderlo più facile da lavorare.

È stato un errore.

Con le pettole bisogna fidarsi della consistenza morbida dell’impasto. Se aggiungete troppa farina, rischiate di ottenere bocconcini più compatti e meno soffici.

Il mio consiglio è quindi di aggiungere l’acqua poco alla volta, ma senza cercare di trasformare l’impasto in un panetto duro. E ricordatevi di bagnare le mani: sarà molto più semplice formare le pettole.


Pettole pugliesi: tante varianti per tutti i gusti

La versione semplice è già buonissima. Ma le pettole sono perfette anche per essere personalizzate.

Pettole con olive nere

Aggiungete all’impasto olive nere denocciolate e tagliate a pezzetti. Mescolatele delicatamente prima della lievitazione.

Il sapore deciso delle olive si sposa benissimo con la morbidezza dell’impasto.

Pettole con pomodoro

Potete aggiungere piccoli pezzetti di pomodoro ben sgocciolati. È importante non esagerare con la quantità di liquido, per non rendere l’impasto ancora più difficile da gestire.

Pettole con tonno

Il tonno ben sgocciolato può diventare un ingrediente goloso per una versione più saporita. Anche in questo caso è meglio aggiungerlo all’impasto prima della lievitazione.

Pettole con baccalà

Per una variante ancora più particolare potete utilizzare piccoli bocconcini di baccalà.

In questo caso prelevate una piccola quantità di impasto, avvolgetela intorno al pezzo di baccalà e procedete con la frittura.

Pettole con cavolfiore

Anche il cavolfiore può essere utilizzato per arricchire l’impasto. È una variante rustica e perfetta per chi ama i sapori della cucina tradizionale.


Come servire le Pettole pugliesi

Le pettole sono perfette come antipasto, aperitivo o finger food.

Potete portarle in tavola ancora calde, sistemate in un grande piatto da condividere. Sono ideali per una cena informale con gli amici o per una tavola delle feste.

La cosa importante è servirle appena preparate. Con il passare del tempo tendono infatti a perdere parte della loro caratteristica croccantezza.

Per creare un piccolo percorso dedicato alla cucina pugliese, potete abbinarle anche ai Calzoni pugliesi fritti. Sono entrambe preparazioni lievitate e fritte, ma con consistenze e ripieni completamente diversi.


Errori da evitare quando preparate le pettole

Ci sono alcuni piccoli accorgimenti che possono fare la differenza.

  • Non usate acqua troppo calda per sciogliere il lievito.
  • Non aggiungete troppa farina per rendere l’impasto più facile da lavorare.
  • Non abbiate fretta durante la lievitazione.
  • Non riempite eccessivamente il tegame durante la frittura.
  • Non servite le pettole troppo tempo dopo averle fritte.

La consistenza dell’impasto e la temperatura dell’olio sono due elementi fondamentali per ottenere pettole leggere e ben dorate.


Domande frequenti sulle Pettole pugliesi

Posso preparare l’impasto delle pettole in anticipo?

Sì. Potete preparare l’impasto e lasciarlo lievitare con calma. Se volete organizzare la preparazione con maggiore anticipo, è possibile gestire la lievitazione in frigorifero, riportando poi l’impasto a temperatura ambiente prima della frittura.

Perché le mie pettole sono troppo dure?

Una delle cause può essere un impasto troppo asciutto. Le pettole devono partire da un impasto morbido. Anche una lievitazione insufficiente può influire sulla consistenza finale.

Posso usare altri ingredienti nell’impasto?

Certamente. Le pettole si prestano a moltissime varianti. Potete provare olive nere, pomodoro, tonno, baccalà, cavolfiore oppure altri ingredienti che amate.

Le pettole si possono mangiare il giorno dopo?

Sono decisamente più buone appena fritte e ancora calde. Se avanzano, potete conservarle per poco tempo in un contenitore ben chiuso, ma la consistenza non sarà uguale a quella delle pettole appena preparate.


Conclusione

Le Pettole pugliesi sono una di quelle ricette che dimostrano quanto possa essere speciale la cucina fatta con pochi ingredienti.

Un impasto semplice. Una lunga attesa per la lievitazione. Le mani che formano una pallina dopo l’altra. E infine il profumo della frittura che invade la cucina.

È proprio questa semplicità che le rende così irresistibili.

Preparatele nella versione tradizionale oppure divertitevi a creare le vostre varianti. Una cosa è certa: quando arrivano in tavola ancora calde, sarà difficile fermarsi alla prima.

Anche questo articolo finisce qui. Io vi saluto con affetto e vi aspetto, come sempre, sul blog e sulla pagina Facebook collegata. Se vi va, lasciate un like per restare aggiornati su tutte le nuove pubblicazioni

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A presto, Manuela 

Pettole pugliesi

 

 

 

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1 Comment

  • Reply
    ropa55
    18 Gennaio 2016 at 18:18

    troppo buone sono una tira l’altra se comincio non l finisco più

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