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Cartellate Salentine (Ncartiddhrate): la mia ricetta di famiglia

Cartellate Salentine (Ncartiddhrate)

Il profumo delle Cartellate Salentine (Ncartiddhrate) che riempie la cucina

Le Cartellate Salentine (Ncartiddhrate), sono molto più di un dolce tipico salentino: sono un rito, un ricordo, un momento che ogni anno torna puntuale nelle nostre cucine. Quando ero piccola osservavo mia nonna “pizzicare” la sfoglia con una delicatezza che nessuna ricetta potrà mai spiegare. Oggi, quel gesto è diventato anche il mio, ed è per questo che ho deciso di raccontarvi come preparo le mie Cartellate, con tutti i passaggi chiari e spiegati in maniera semplice.

Se ti piacciono i dolci tradizionali delle feste, potresti provare anche i miei Struffoli napoletani, una ricetta semplice e profumata che trovi qui.


Ingredienti per le Cartellate Salentine

  • 1 kg di farina
  • 1 bicchiere di olio
  • buccia di 1 arancia
  • 2 arance (solo succo)
  • 1 bicchiere di anice
  • 1 pizzico di cannella
  • olio extra vergine di oliva per friggere
  • 1 kg di miele
  • codette di zucchero q.b.
  • zucchero semolato q.b.

Come preparo le mie Cartellate Salentine (Ncartiddhrate)

1. Mescolare farina e aromi: unite farina, cannella e succo delle arance.

2. Aggiungere l’olio aromatizzato: soffriggete leggermente la buccia d’arancia nell’olio, rimuovetela e versate l’olio caldo nella farina.

3. Unire l’anice: lavorate l’impasto aggiungendo il bicchiere di anice.

4. Impastare con cura: lavorate fino a ottenere una massa liscia e omogenea.

5. Stendere la pasta: tirate sfoglie molto sottili con mattarello o nonna papera.

6. Tagliare le strisce: ricavate strisce larghe circa 2 cm usando la rotella dentata.

7. Pizzicare la sfoglia: unite i lembi con pizzichi regolari e arrotolate formando le classiche rose.

8. Lasciarle asciugare: disponetele su un vassoio fino a finire tutto l’impasto.

9. Friggere dolcemente: cuocete in olio caldo ma non bollente. Prima appoggiate la rosa con la parte superiore in alto, poi capovolgetela.

10. Scolare bene: lasciatele asciugare su carta assorbente.

11. Sciogliere il miele: in un tegame pulito sciogliete miele, un po’ d’acqua e zucchero semolato.

12. Immergere le cartellate: rigiratele nel miele caldo e sistematele in ciotola a strati alternati con zucchero, cannella e codette.

13. Completare: versate il miele rimasto e decorate ogni strato.


Miele o Vincotto? Differenze, usi e tradizione nelle Cartellate

Quando si preparano le Cartellate, prima o poi arriva sempre la stessa domanda: meglio il miele o il vincotto? Nel Salento, e in tutta la Puglia, entrambe le versioni sono amate, ma la scelta spesso dipende dai ricordi di famiglia. Il miele è la variante più diffusa oggi, con il suo profumo floreale e la dolcezza immediata che avvolge ogni “rosa” senza coprirne il sapore. Regala una glassatura brillante e dorata, morbida al morso e piacevole anche dopo alcuni giorni.

Il vincotto, invece, rappresenta la tradizione più antica. Ottenuto dalla lenta riduzione del mosto d’uva, ha un gusto più profondo, aromatico e quasi caramellato. La sua consistenza sciropposa avvolge le Cartellate in un colore ambrato intenso e conferisce un carattere più rustico e deciso. Le rende leggermente più compatte, ma anche straordinariamente saporite.

Scegliere tra miele e vincotto, in fondo, è una questione di stile: se preferite una dolcezza più semplice e delicata, il miele è la strada giusta; se invece volete ritrovare l’autenticità delle antiche feste di paese, allora il vincotto saprà conquistarvi al primo assaggio. Entrambi funzionano alla perfezione: sta a voi decidere quale sapore vi racconta di più.


Come servire e conservare le Cartellate

Le Cartellate Salentine (Ncartiddhrate) sono perfette da gustare tiepide oppure il giorno dopo, quando avranno assorbito tutto il profumo del miele. Si conservano per diversi giorni in un contenitore ermetico.


Conclusione

Preparare le cartellate non è solo cucinare: è tramandare un gesto, una memoria, un sapore che non passa mai di moda. Spero che la mia versione vi accompagni nelle vostre cucine, portando un po’ di profumo di casa e di tradizione.

Anche questo articolo finisce qui. Io vi saluto con affetto e vi aspetto, come sempre, sul blog e sulla pagina Facebook collegata. Se vi va, lasciate un like per restare aggiornati su tutte le nuove pubblicazioni.

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A presto, Manuela

Cartellate Salentine (Ncartiddhrate)

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1 Comment

  • Reply
    Roby
    5 Gennaio 2016 at 12:28

    Non le conoscevo, devo provarle.

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