Come essiccare l’origano e conservarlo tutto l’anno
Ci sono profumi che basta sentire per pensare subito all’estate. Quello dell’origano fresco è uno di questi: intenso, mediterraneo, inconfondibile. Quando la pianta è nel pieno della fioritura, i suoi rametti sono così profumati che viene naturale voler conservare quell’aroma il più a lungo possibile.
Essiccare l’origano in casa è un gesto semplice e permette di avere a disposizione questa preziosa erba aromatica anche nei mesi successivi. Una volta asciutte, le foglie possono essere sbriciolate e conservate in un barattolo di vetro, pronte per profumare pane, friselle e tante altre preparazioni.
Il momento indicato per raccogliere l’origano è tra giugno e agosto, durante la fioritura, quando la pianta raggiunge il suo massimo sviluppo aromatico. I rametti possono essere essiccati in diversi modi: al sole, al chiuso, nel forno oppure con l’essiccatore.
Vediamo insieme come essiccare l’origano scegliendo il metodo più comodo in base a quello che avete a disposizione.
Informazioni sulla preparazione
⭐ Difficoltà: facile
🔥 Cottura: variabile in base al metodo scelto
Ingredienti
- Origano fresco
Quando raccogliere l’origano
Scegliere il momento giusto: l’origano può essere raccolto tra giugno e agosto, durante la fioritura. È proprio in questo periodo che la piantina sprigiona al massimo il suo profumo caratteristico.
Se coltivate l’origano in casa, potete raccogliere i rametti quando hanno raggiunto una lunghezza di circa 40-50 cm. Prima di procedere con l’essiccazione, eliminate le eventuali foglioline morte o rovinate.

Come essiccare l’origano al sole
Preparare i rametti: raccogliete i rametti di origano ed eliminate le parti rovinate.
Disporre sulla rete: sistemate i rametti su una rete a maglie strette, senza sovrapporli, in modo che possano asciugarsi uniformemente.
Proteggere durante la notte: ricordate di mettere l’origano al coperto la sera.
Controllare l’asciugatura: quando le foglie saranno completamente secche, staccatele dai rametti e tritatele.
Conservare: trasferite l’origano essiccato in un barattolo di vetro a chiusura ermetica.
Come essiccare l’origano nel forno
Il forno è una soluzione pratica quando non avete la possibilità di lasciare l’origano all’aperto.
Preparare la teglia: disponete i rametti di origano su una leccarda rivestita con carta da forno, mantenendoli distanziati tra loro.
Riscaldare il forno: impostate il forno statico alla temperatura più bassa possibile.
Essiccare: quando il forno è caldo, inserite la teglia con i rametti e lasciate lo sportello semiaperto.
Controllare le foglie: quando saranno asciutte, potete procedere alla fase successiva.
Tritare e conservare: staccate le foglie, tritatele e riponetele in un barattolo di vetro.
Come essiccare l’origano al chiuso
Questo è probabilmente il metodo più tradizionale e non richiede particolari strumenti.
Preparare i mazzetti: recidete i rametti di origano e riuniteli con un filo di cotone. È meglio non creare fasci troppo abbondanti, così l’aria potrà circolare più facilmente.
Appendere i rametti: pareggiate le estremità e appendete i mazzetti a testa in giù in un luogo fresco e al riparo dalla luce.
Proteggere le foglie: se non avete a disposizione un luogo completamente buio, potete avvolgere i rametti in fogli di giornale oppure, meglio ancora, inserirli in un sacchetto del pane. In questo modo potrete anche raccogliere le foglioline che, una volta secche, tenderanno a staccarsi da sole.
Completare l’essiccazione: quando l’origano sarà completamente secco, staccate le foglie dai rametti, tritatele e conservatele in un barattolo di vetro.
Come essiccare l’origano con l’essiccatore
Se avete un essiccatore, potete utilizzarlo per ottenere l’origano secco in tempi più brevi.
Distribuire le foglie: sistemate le foglie di origano sul piano dell’essiccatore senza sovrapporle.
Impostare la temperatura: azionate l’essiccatore a 60-70°C.
Completare l’essiccazione: in circa un paio d’ore l’origano sarà pronto per essere utilizzato nelle vostre ricette.
Il consiglio di Manuela
Il passaggio più importante, qualunque sia il metodo scelto, è aspettare che l’origano sia completamente asciutto prima di conservarlo. Una volta essiccato, trasferitelo in un barattolo di vetro a chiusura ermetica: sarà così pronto da utilizzare ogni volta che vorrete portare in tavola il suo profumo mediterraneo.
Come utilizzare l’origano essiccato
Una volta pronto, l’origano essiccato può diventare un piccolo alleato da tenere sempre in dispensa. È ideale per insaporire preparazioni semplici come il pane condito con olio e origano e la frisella pugliese, ma anche per dare un tocco aromatico alle ricette in cui viene utilizzato.
Sul blog trovate, per esempio, la bruschetta con olio novello e pomodorini, dove l’origano secco è uno degli ingredienti che contribuiscono a dare carattere alla preparazione.
Come conservare l’origano essiccato
Scegliere il contenitore: quando le foglie sono completamente secche, trasferitele in un barattolo di vetro a chiusura ermetica.
Conservare l’aroma: tenete il barattolo ben chiuso e utilizzate l’origano quando serve per le vostre preparazioni.
Domande frequenti
Quando si raccoglie l’origano per essiccarlo?
L’origano può essere raccolto tra giugno e agosto, durante la fioritura, quando la pianta sprigiona al massimo il suo aroma.
Qual è il metodo migliore per essiccare l’origano?
Non esiste un solo metodo. Potete essiccarlo al sole, al chiuso, nel forno oppure utilizzare un essiccatore. La scelta dipende dallo spazio e dagli strumenti che avete a disposizione.
Posso essiccare l’origano nel forno?
Sì. I rametti vanno disposti su una leccarda rivestita con carta da forno e il forno deve essere impostato in modalità statica alla temperatura più bassa possibile, lasciando lo sportello semiaperto.
Come si conserva l’origano dopo l’essiccazione?
Quando le foglie sono completamente secche, potete staccarle dai rametti, tritarle e conservarle in un barattolo di vetro a chiusura ermetica.
Conclusione
Essiccare l’origano è un piccolo gesto che permette di conservare per i mesi successivi tutto il profumo di una pianta che sa immediatamente di estate e di cucina mediterranea. Che scegliate il sole, il forno, l’essiccazione al chiuso o l’essiccatore, l’importante è lasciare asciugare bene le foglie prima di riporle nel barattolo.
Così, anche quando la bella stagione sarà finita, basterà aprire il barattolo per ritrovare quel profumo e portarlo ancora una volta in cucina.
Anche questo articolo finisce qui. Io vi saluto con affetto e vi aspetto, come sempre, sul blog e sulla pagina Facebook collegata. Se vi va, lasciate un like per restare aggiornati su tutte le nuove pubblicazioni
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A presto, Manuela






2 Comments
romina petrucci
29 Giugno 2020 at 20:41Sempre impeccabile nelle spiegazioni. Bravissima
Manuela
26 Agosto 2021 at 09:13Grazie mille!