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Charlotte alla pesca

Charlotte alla pesca

Charlotte alla pesca: il profumo delle pesche e un momento tutto per me

Il profumo delle pesche che si diffonde in cucina, le stoviglie già tutte sul tavolo pronte per essere messe “all’opera” e la casa ancora immersa nel silenzio perché tutti dormono. Sono questi i miei piccoli momenti di relax, quelli in cui per un attimo smetto di dedicarmi alla casa e alla famiglia e posso lasciare spazio alle mie passioni. Non molto tempo fa vi avevo raccontato proprio qui sul blog della mia passione per i dolci. Oggi torno a condividere con voi una ricetta preparata per la prima volta e che mi ha dato una bella soddisfazione: la Charlotte alla pesca.

È un dolce fresco e cremoso, preparato con savoiardi, ricotta, panna e pesche sciroppate. A completarlo c’è una purea di pesche fresche, resa più consistente dalla gelatina e utilizzata per creare una superficie colorata e profumata. Se amate i dolci freschi con la frutta, sul blog trovate anche la Crostata senza cottura con crema al mascarpone.

La parte che mi piace di queste preparazioni è proprio quella che si svolge lentamente, un passaggio dopo l’altro, fino a vedere la torta prendere forma. Ma vediamo insieme come preparare la Charlotte alla pesca.


Informazioni sulla ricetta

· Preparazione: non indicata
🍽 Porzioni: non indicate
⭐ Difficoltà: non indicata
🔥 Cottura: non indicata


Ingredienti

  • 300 g di savoiardi
  • 300 g di ricotta
  • 200 ml di panna da montare
  • 80 g di zucchero a velo
  • 5 pesche sciroppate

Ingredienti per decorare

  • 300 g di pesche
  • 60 g di zucchero semolato
  • 3 fogli di gelatina alimentare
  • foglioline di menta

Come preparare la Charlotte alla pesca

1. Setacciare la ricotta: private la ricotta del liquido in eccesso, poi setacciatela con l’aiuto di un setaccio a trama molto fine.

2. Preparare la crema di ricotta: lavorate la ricotta insieme allo zucchero a velo e amalgamate fino a ottenere una crema liscia.

3. Montare la panna: montate la panna a neve ferma, quindi unitela alla crema di ricotta con movimenti dall’alto verso il basso, così da evitare che il composto si smonti e ottenere una crema omogenea.

4. Aggiungere le pesche: riducete a cubetti le pesche sciroppate e aggiungetele alla crema precedentemente preparata.

5. Preparare la base: create un contorno con i savoiardi intorno a una tortiera con apertura a cerniera del diametro di 22 cm. Utilizzate sempre i savoiardi per realizzare anche il fondo della torta.

6. Bagnare i savoiardi: irrorate la base della torta con il succo delle pesche sciroppate.

7. Farcire la Charlotte: versate la crema sulla base di savoiardi e livellate con un cucchiaio. Se desiderate decorare la superficie con la crema di ricotta, tenetene da parte una piccola quantità prima di procedere.

8. Riporre in frigorifero: trasferite la Charlotte in frigorifero e dedicatevi alla preparazione della decorazione.

9. Preparare le pesche: sbucciate le pesche, riducetele a cubetti e mettetele in un pentolino insieme allo zucchero semolato.

10. Cuocere le pesche: cuocete a fiamma dolce fino a quando le pesche inizieranno ad ammorbidirsi e a rilasciare il loro succo.

11. Frullare la frutta: frullate le pesche cotte fino a ottenere una purea.

12. Ammollare la gelatina: mettete i fogli di gelatina in acqua fredda, poi strizzateli per eliminare l’acqua in eccesso.

13. Sciogliere la gelatina: aggiungete la gelatina strizzata nel pentolino insieme alla purea di pesche e cuocete a fiamma dolce fino a quando i fogli saranno completamente sciolti.

14. Completare la superficie: versate la purea di pesche sulla superficie della Charlotte e riponete nuovamente il dolce in frigorifero per circa 4-5 ore.

15. Decorare e servire: decorate la superficie con ciuffetti di crema di ricotta, foglioline di menta e servite.

Charlotte alla pesca

Il consiglio di Manuela

Il passaggio a cui prestare maggiore attenzione è l’incorporazione della panna nella crema di ricotta. Per mantenere il composto soffice e omogeneo, unite la panna con movimenti delicati dall’alto verso il basso, senza lavorarla troppo.

Anche la ricotta va ben scolata prima di essere setacciata: in questo modo la crema risulterà più liscia e adatta alla farcitura della Charlotte.


Come personalizzare la ricetta

In questa preparazione la pesca è presente sia nella crema, attraverso le pesche sciroppate, sia nella decorazione finale con le pesche fresche. Questa doppia presenza è uno degli elementi caratterizzanti della ricetta e permette di ritrovare il suo profumo in ogni parte del dolce.

Per mantenere invariata la ricetta originale, consiglio quindi di seguire le quantità e gli ingredienti indicati, senza modificare l’equilibrio tra savoiardi, crema di ricotta e pesche.


Come conservare la Charlotte alla pesca

La ricetta prevede il riposo e la conservazione in frigorifero, sia dopo aver assemblato la Charlotte sia dopo aver aggiunto la purea di pesche.

Nel materiale originale non è indicato un tempo preciso di conservazione: per questo è preferibile non aggiungere un’indicazione non verificata e attenersi alle modalità previste dalla ricetta.


Domande frequenti

Posso preparare la Charlotte alla pesca in anticipo?

Sì, la preparazione prevede già un riposo in frigorifero di circa 4-5 ore prima di essere servita. Non sono invece indicati tempi ulteriori per la preparazione anticipata.

Quale stampo devo utilizzare?

La ricetta prevede una tortiera con apertura a cerniera del diametro di 22 cm. I savoiardi vengono utilizzati sia per creare il contorno sia per realizzare il fondo della Charlotte.

Perché è importante setacciare la ricotta?

La ricotta viene prima privata del liquido in eccesso e poi setacciata con un setaccio a trama molto fine. Questo passaggio permette di ottenere una crema liscia prima di aggiungere lo zucchero a velo e la panna montata.

Quanto deve riposare la Charlotte in frigorifero?

Dopo aver versato la purea di pesche sulla superficie, la Charlotte deve riposare nuovamente in frigorifero per circa 4-5 ore.


Conclusione

Tra il profumo delle pesche, la crema di ricotta e la presenza dei savoiardi, questa Charlotte è una di quelle preparazioni che si costruiscono poco alla volta. E forse è proprio questo il bello: dedicarsi alla ricetta con calma, fino al momento in cui arriva il tempo di tirarla fuori dal frigorifero e portarla in tavola.

Anche questo articolo finisce qui. Io vi saluto con affetto e vi aspetto, come sempre, sul blog e sulla pagina Facebook collegata. Se vi va, lasciate un like per restare aggiornati su tutte le nuove pubblicazioni

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A presto, Manuela 

Charlotte alla pesca

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