Purea di fave con bietole
Il sapore della tradizione: Purea di fave con bietole
Ci sono odori, colori e sapori che hanno la capacità di riportarci indietro nel tempo. Basta un ingrediente, un profumo che arriva dalla cucina o una preparazione che richiede un po’ di pazienza e, quasi senza accorgercene, ci ritroviamo a pensare alle nostre origini e alle tradizioni della nostra terra. La Purea di fave con bietole rientra senz’altro tra queste ricette. È un piatto fatto di pochi ingredienti, ma dietro la sua semplicità c’è una preparazione lenta, di quelle che cominciano già dalla sera prima, quando si mettono le fave secche a bagno.
Oggi è abbastanza facile recarsi in una masseria o in un agriturismo e poter gustare questo piatto della tradizione. Prepararlo in casa, però, ha tutto un altro significato: seguire i tempi delle fave, aspettare che cuociano lentamente e poi accompagnarle con le bietole significa riscoprire quei gesti che appartengono alla cucina di una volta.
La tradizione vuole spesso le fave accompagnate dalla cicoria selvatica o dalla catalogna, verdure dal gusto decisamente più amaro. Io oggi vi propongo la mia versione con le bietole, più delicata, ma sempre legata a quel modo semplice e genuino di portare in tavola le verdure.
Informazioni sulla ricetta
· Preparazione: 15 minuti
🍽 Porzioni: 4
⭐ Difficoltà: facile
🔥 Cottura: circa 1 ora
Tempo di ammollo: tutta la notte, da effettuare prima della preparazione.
Ingredienti
- 500 gr di fave secche decorticate
- olio extravergine di oliva
- acqua q.b.
- sale
- 1 kg di bietole
Come preparare la Purea di fave con bietole
1. Mettere a bagno le fave: la sera prima mettete le fave secche decorticate in una ciotola e copritele con abbondante acqua. Lasciatele in ammollo per tutta la notte.
2. Sciacquare le fave: trascorso il tempo di ammollo, scolate le fave e sciacquatele accuratamente sotto l’acqua corrente.
3. Cuocere le fave: trasferitele in una casseruola e aggiungete acqua fino a ricoprirle. Iniziate la cottura a fiamma alta.
4. Eliminare la schiuma: durante i primi minuti di cottura controllate la superficie e, quando si formerà la schiuma, eliminatela con cura.
5. Proseguire la cottura: abbassate la fiamma, coprite la casseruola con il coperchio e lasciate cuocere le fave per circa un’ora.
6. Preparare le bietole: nel frattempo mondate le bietole e lavatele con attenzione, così da eliminare eventuali residui di terra.
7. Cuocere le bietole: mettete le bietole in una pentola con abbondante acqua salata e cuocetele.
8. Ridurre le fave in purea: quando le fave saranno cotte, riducetele fino a ottenere una purea.
9. Servire: trasferite la purea di fave su un piatto da portata, aggiungete a lato le bietole lesse e completate con un filo di olio extravergine di oliva.
10. Portare in tavola: servite la Purea di fave con bietole ben calda, lasciando che siano la semplicità degli ingredienti e il loro sapore a parlare.
Il consiglio di Manuela
Il mio consiglio è di non avere fretta nella preparazione delle fave. L’ammollo della notte precedente e la cottura lenta sono due momenti importanti di questa ricetta: vale la pena rispettare i tempi indicati e controllare le fave durante la cottura, eliminando la schiuma che si forma all’inizio.
Se amate i sapori più decisi, la tradizione prevede l’abbinamento con verdure dal gusto più amaro, come la cicoria selvatica o la catalogna. Con le bietole, invece, il risultato è più delicato.
Come personalizzare la ricetta
La versione che vi propongo è quella con le bietole, ma la tradizione conosce anche l’abbinamento delle fave con la cicoria selvatica oppure con la catalogna.
Potete quindi scegliere la verdura in base al gusto che desiderate portare in tavola: le bietole per un risultato più delicato, cicoria o catalogna per mantenere il carattere più amarognolo della preparazione tradizionale.
Se avete voglia di provare le bietole anche in un’altra preparazione, potete dare un’occhiata a un’altra ricetta con le bietole, una vellutata delicata e perfetta per la stagione invernale.
Come servire la Purea di fave con bietole
La presentazione più semplice è anche quella che racconta meglio questo piatto: disponete la purea di fave su un piatto da portata e sistemate accanto le bietole lesse.
Un filo di olio extravergine di oliva completa la preparazione senza coprire il sapore delle fave e delle verdure.
Domande frequenti
Le fave secche devono essere messe a bagno?
Sì. Per questa preparazione le fave secche decorticate vanno messe a bagno con abbondante acqua e lasciate in ammollo per tutta la notte.
Posso usare le bietole al posto della cicoria?
Sì, ed è proprio la versione proposta in questa ricetta. La tradizione abbina spesso alle fave la cicoria selvatica o la catalogna, dal gusto più amarognolo, mentre le bietole rendono l’abbinamento più delicato.
Quanto devono cuocere le fave?
Nel procedimento indicato, dopo l’ammollo le fave cuociono per circa un’ora. La cottura va iniziata a fiamma alta, eliminando la schiuma che si forma, per poi proseguire a fiamma bassa con il coperchio.
Come si presenta la Purea di fave con bietole?
La preparazione viene servita disponendo la purea di fave su un piatto da portata e aggiungendo a lato le bietole lesse. Un filo di olio extravergine di oliva completa il piatto.
Conclusione
La Purea di fave con bietole è una di quelle preparazioni che ci ricordano quanto possa essere importante il tempo in cucina. Non servono molti ingredienti: servono soprattutto pazienza, attenzione e la voglia di riportare in tavola sapori che appartengono alla nostra tradizione.
È proprio questo il bello delle ricette di una volta: dietro un piatto apparentemente semplice si nascondono gesti, attese e modi di cucinare che vale la pena continuare a raccontare.
Anche questo articolo finisce qui. Io vi saluto con affetto e vi aspetto, come sempre, sul blog e sulla pagina Facebook collegata. Se vi va, lasciate un like per restare aggiornati su tutte le nuove pubblicazioni.
Per altri consigli, idee dolci e ispirazioni di stagione potete seguirmi anche su Instagram e Pinterest.
Se avete domande o curiosità, scrivetele pure nei commenti: sarò felice di rispondervi.
A presto, Manuela






No Comments