Puddhrica salentina, ricetta tipica di Pasqua
Tra le tante ricette pasquali, con origini più o meno antiche e radici etimologiche più o meno simili, nel Salento e in generale nel sud Italia è ancora diffusa l’usanza di realizzare la Puddhrica salentina, ricetta tipica di Pasqua.
Conosciuti anche il termine di puddhricasci, cuddhura o scarcelle, il significato la dice lunga sull’importanza che queste ricette avevano per ogni famiglia salentina: Puddhrica dal latino Polluceo “pane che si offre”, Cuddhura dal greco Kollura “pane pasquale” . Era il pane preparato per il Sabato Santo e rappresentava la fine del digiuno osservato per tutta la Quaresima, inoltre tradizione vuole che le uova “incastonate” siano rigorosamente in numero dispari.
La puddhrica è una preparazione salata e si differenzia dalla Panaredda che invece è dolce.

Ma vediamo come preparare la mia Puddhrica salentina, ricetta tipica di Pasqua
INGREDIENTI
- 1 kg di farina 00
- 200 ml di olio extravergine di oliva
- pochissima acqua calda
- 1 cubetto di lievito di birra
- 1 arancia succo e buccia
- buccia di 1 limone
- sale
- pepe
PROCEDIMENTO
Create una fontana con la farina e mettete al centro il lievito con un pò di acqua calda per farlo sciogliere e il sale.
Aggiungete l’olio, l’anice, la cannella, il succo e la buccia grattugiata di un’arancia, la buccia grattugiata di un limone e il pepe. Amalgamate bene tutti gli ingredienti e continuate ad impastate con le mani fino ad ottenere un composto omogeneo.
Lessate le uova.
Lavorate la pasta fino ad ottenere un lungo cilindro, prendete le due estremità ed arrotolatele per creare un intreccio, chiudete ad anello e incastonate al centro l’uovo sodo.
Decorate l’estremità superiore dell’uovo un due cilindri sottilissimi di pasta.
Lasciate lievitare per un paio d’ore avendo cura di coprirle con un canovaccio.
Cuocete a 200°C per 45 minuti, avendo cura di controllare di tanto in tanto che non siano troppo cotti, devono essere dorate.
Anche questo articolo finisce qui, io vi auguro Buona Pasqua e vi aspetto sempre qui sul blog e sulla pagina facebook collegata, con un piccolo mi piace resterete aggiornati sulle ultime pubblicazioni.
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Manuela






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